TWITTER A SCUOLA ?

TWITTER

L’uso di Twitter a scuola per scopi di apprendimento rappresenta un argomento più dibattuti e controverso nel settore dell’applicazione delle tecnologie alla didattica.

Secondo gli ultimi dati Ocse le scuole italiane 2.0 (digitalizzate a livello europeo) sono appena il 6% e la media di pc ad alunno è di 6/100 contro quella europea che è 16/100.

In Inghilterra la riforma delle scuole primarie inglesi ideata da Sir Jim Rose ha promosso la  valorizzazione dello sviluppo delle competenze nel campo dei social media in ambito scolastico tanto da prevedere, come accade, la familiarizzazione con podcast e blogging e la capacità di usare Wikipedia e Twitter come fonti di informazione. 

Secondo Lei è possibile inserire Twitter nelle nuove metodologie didattiche ?

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In Italia dal 2009 ad oggi si stanno facendo diverse sperimentazioni ma tutte esperienze pregevoli affidati alla passione, alla buona volontà e alla competenza del singolo insegnante. L'ultima esperienza è riportata nel corriere della sera del 29 giugno dove una insegnante di scuola primaria, per invitare i bambini a riscrivere le poesie Gianni Rodari, ha cominciato a postare insieme ai suoi alunni dei tweet in rima.

 E' ormai evidente che Twitter può consentire all’utente di diventare facilmente protagonista e di pubblicare sul web trasformandosi in editore di se stesso innovando la prassi educativa e didattica in aula. Ma ci sono anche gli scettici che sottolineano come i canali comunicativi attivati con Twitter non contengano alcuna caratteristica che possa prefigurarne un efficace utilizzo comunicativo e la stigmatizzano come l’inutile moda del momento se non addirittura all’aperta ostilità verso questi nuovi mezzi comunicativi in favore di un impegno per una maggiore didattica per l’alfabetizzazione sulle materie importanti.

A prescindere dallo schieramento in favore dell’una o dell’altra posizione è evidente che oggi le nuove tecnologie sottopongono docenti e alunni ad un processo paritario di apprendimento di nuovi strumenti di espressione e comunicazione a livello tecnologico. Questi forniscono ambienti di lavoro collaborativo, facilitando la ricerca e la costruzione dell’informazione, la comunicazione sintetica e la cooperazione tra soggetti distanti fisicamente e la costituzione di comunità con alti livelli di interazione.

 Twitter, tra tutti i social network, sembra essere un ambiente ideala per realizzare tale tipo di crescita parallela e cooperativa tra docenti e alunni, primo perchè è una delle applicazioni più semplici, secondo perché si basa sulla forma espressiva scritta, che l’insegnante sente più congeniale al suo stile cognitivo poiché si è formato su una cultura di tipo testuale.

In tal modo, il docente si pone in qualità di facilitatore di ambienti di apprendimento già progettati per consentire percorsi attivi e consapevoli. Twitter è facile, immediato ed economico  e i messaggi possono essere creati, diffusi e aggiornati.

Il docente deve comunque ricordare ai propri alunni l’obbligo ad usare prudenza e buon senso in questi spazi che consentono l’inserimento di testi e immagini, in quanto vi è la possibilità e spesso il rischio di sfociare nella banalità, nella superficialità o nella volgarità.

Noi siamo fermamente convinti che la scuola debba insegnare ad usare le nuove tecnologie e a promuovere l’uso adeguato dei social network inquadrando il tutto come se fosse una disciplina trasversale non come “materia” a sé stante considerata di esclusiva prerogativa dell’insegnante per promuovere la qualità dell’apprendimento a scuola.

Al momento in Italia nella didattica e nel mondo dell’educazione in generale Twitter non ha uno specifico livello di applicazione e per come è stato pensato e per l’uso che se ne può fare noi crediamo che possa essere usato in tutti i gradi e ordini di scuola.

 

 

Bibliografia

Andronico, A. Labella, F. Patini (Eds.): DIDAMATICA 2010w – ISBN 978-88-901620-7-7 http://www.innovit.org/_mater/appunti/Twitter_per_la_didattica.pdf

Ciampanelli G., 2015 Twittiamo Rodari. E anche Dante  - CORRIERECONOMIA Lunedì 29 giugno 2015

Prati, 2007  Prati G., Twitter, l’inutile moda del momento, 2007. URL: http://www.web-20.it/Twitter-linutile-moda-del-momento/.

Rubini, 2009  Rubini G., Inghilterra, a scuola di Twitter e Facebook, 2009. URL: http://mytech.it/web/2009/03/26/inghilterra-scuola-di-Twitter-e-facebook/.

Sofi, 2007  Sofi A., Twitter: didattica ed everywhere messaging, 2007. URL: http://www.edupodcast.it/index.php/2007/03/07/Twitter-didattica-ed-everywheremessaging.

 

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